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Rinofima

 

Definizione: si tratta di una dermatosi del naso che colpisce quasi esclusivamente l’uomo, con lentissimo e progressivo decorso. Esso è frequente nei climi freddi ed in soggetti dispeptici ed epatopazienti, soprattutto se presentano tendenza alla seborrea. E’dovuto ad una massiva ipertrofia delle ghiandole sebacee annesse alla cute che riveste la punta del naso. A questa ipertrofia si associa spesso una neoformazione ghiandolare, con iperplasia del connettivo e spiccata dilatazione dei vasi sanguigni e linfatici, presentandosi con formazioni bernoccolute di varia grandezza” .
 

 

 

CASO CLINICO

L’intervento in questione è stato realizzato su un uomo di anni 80, in regime esclusivamente ambulatoriale, dopo aver valutato le più che ottime sue condizioni psico-fisiche (Vedi foto 1-2-3)- (Paziente T.S. - autorizzazione all’immissione su Sito Internet da parte del paziente e della sua famiglia).

FOTO 1
IMMAGINE DEL RINOFIMA PLURILOBATO

 

FOTO 2
IMMAGINE DI RINOFIMA

 

FOTO 3
IMMAGINE LATERALE DI RINOFIMA

 

MATERIALI E METODI

Previa un’ accurata toilette locale della parte in esame, che ha permesso una sicura disinfezione dei tegumenti, si effettua una  anestesia loco-regionale in più punti del naso, iniettata con siringa da insulina,  al fine di assicurare un quanto più valido e possibile grado di analgesia all’assistito, il rinofima plurilobato sull’ala dx, sx e  sulla  punta del  naso stesso, fu livellato con l’ausilio  dell’Apparecchiatura  TIMED (realizzazione esclusiva del Professore Sergio CAPURRO dell’Università di Genova ), che permette una vera e propria diatermo-cauterizzazione.

L’apparecchiatura in questione è stata programmata, per il caso specifico in una precisa, sempre alternata bivalente modalità di utilizzo, al fine di realizzare non solo il taglio diretto delle neoformazioni, ma pure, contemporaneamente, la coagulazione, mediante un peeling profondo Timed Chirurgico ad elevata potenza.

Per tale motivo,  la tecnica operativa, considerata l’esperienza personale che, ha visto la scelta di un unico tempo interventistico operativo e che ha permesso al sottoscritto anche in unica soluzione, tutti i possibili effetti modellanti del naso, mediante livellamenti sempre più fini e precisi, è stata volutamente definita:

METODICA DI TIMED-CHIRURGIA-PLASTICA modificata secondo CAMPISI C.M.”.

Pertanto, dopo aver posizionato l’elettrodo neutro ad un braccio del paziente, si fanno indossare allo stesso degli occhiali protettivi e preparato bene lo specifico campo operatorio,  s’inizia l’intervento.

Vengono quindi asportate, dalla parte interessata, fini strisce di tessuto mediante l’elettromanipolo EM-10 Giallo con specifiche programmazioni e in TAGLIO DIRETTO, continuando ad eseguire un fine modellamento del naso e allo stesso tempo, eliminando i vari spessori in atto, ripristinando al meglio possibile le naturali curvature delle ali del naso  e, contemporaneamente, dopo la rimozione di ogni  striscia  rinofimatosa, effettuando una  emostasi locale accurata, per l’ovvio ed abbondante sanguinamento microvasale, utilizzando l’elettromanipolo EM-15  e questa volta, una programmazione dell’apparecchio indicata per COAGULAZIONE.

L’intervento, fu ritenuto concluso una volta che ci si era assicurati della totale asportazione  del rinofima  plurilobato e,  solo quando, il  modellamento del naso, fu considerato più che soddisfacente ( VEDI FOTO 7 ).

 

 

FOTO 7

 

 

Appare utile menzionare che, alla fine dell’intervento, fu confezionata una medicazione a piatto, prima con garze medicate e ricoperte da garze sterili, al fine di proteggere tutta la zona, da possibili contaminazioni virali o batteriche e quindi, prevenire, ogni eventuale successiva microinfezione.

A tale scopo, si prescriveva all’assistito, una opportuna terapia antibiotica ad ampio spettro per 7( sette) giorni, antiinfiammatoria e antiedemigena e si consigliava di ritornare in ambulatorio, alla mia osservazione, il giorno successivo, per un controllo specialistico e per una ulteriore e quanto più opportuna rimedicazione.

Al paziente, si prescriveva, dopo tale secondo incontro, un’automedicazione domiciliare, per 2-3 volte al dì, lasciando scoperta tutta la zona, al fine di anticipare tutta la fase cicatriziale.

 CONCLUSIONI

Appaiono evidenti già i primi risultati a solo 8 (otto) giorni dall’intervento.
Infatti, si evidenziano solo piccole escare.(VEDI FOTO 8 )

FOTO 8

 

 

Ed ancora:

     FOTO 9

 

 

Tuttavia, i risultati furono considerati più che eccellenti  a distanza di solo 2 (due) settimane.

Nelle iconografie successive n.10 e 11, si può constatare, come i tessuti di rivestimento, ben rigenerati, dopo medicazioni accurate con garze  medicate ecc., appaiono completamente cicatrizzate, senza segno alcuno di atto chirurgico residuato.

 

FOTO 10

 

FOTO 11

 

 

RIEPILOGO:

Il trattamento fu realizzato su di un uomo di anni 80, affetto da rinofima plurilobato, in regime esclusivamente  ambulatoriale, mediante una tecnica TIMED-CHIRURGICA modificata dal sottoscritto, in TIMED-CHIRURGIA PLASTICA secondo Campisi C.M.

Diatermocauterizzazione con taglio di fine strisce rifomatose ed emostasi accurata per le microrragie tissutali, modellando finemente e continuamente il naso, con  più tagli prodotti in successione e quanto più precisi possibili e, praticando una coagulazione ad alta potenza, in un solo unico tempo operatorio.

I risultati raggiunti, dopo soli 8 (otto) giorni dall’intervento apparvero più che soddisfacenti per la presenza di micro-escare residuate e, a distanza di 2 (due) settimane, solo eccellenti per l’ottima cicatrizzazione dei tegumenti con la perfetta rigenerazione degli stessi che non ha determinato quindi, alcun segno di atto chirurgico residuato.

 

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